Nicoletta Cerasomma Ph 

 

BARBARIANS

 

Firenze e la Toscana sono da sempre considerate la culla del Rinascimento e, più in generale, un territorio capace di realizzare opere d’ingegno straordinarie. Eppure quel patrimonio artistico rischia di diventare un’altra delle vittime del processo di imbarbarimento culturale in atto nella società attuale: è questo il grido di allarme che si cela dietro “Barbarians”, un carro del carnevale di Viareggio.

Golia era un «barbaro» e viene identificato come "Conan il barbaro" di R.Howard, una persona che spesso stentava a comprendere non tanto la civiltà, quanto l'uomo civilizzato. Howard attraverso Conan infatti, trovava sempre l'occasione per criticare il genere umano, tanto avvezzo alle comodità, quanto alle azioni subdole, sempre pronto ad ottenere il proprio vantaggio, anche a costo della vita di qualcun altro. E proprio in contrasto con questo atteggiamento, Conan spicca soprattutto per nobiltà nel portamento e nelle azioni: nonostante i suoi mestieri siano stati quelli di ladro, mercenario, pirata, non rinunciava ad aiutare una persona in difficoltà, indipendentemente dal possibile guadagno. In questo senso Conan era quindi un «barbaro»: il suo agire limpido, nobile e sincero di fronte alle persone più umili era decisamente estraneo all'atteggiamento solito della gente civilizzata, che egli ripagava sempre con rapine e raggiri, perché altro non meritavano queste «molli» «genti civilizzate».

La figura di Davide simboleggia la virtù del buon governo e la difesa della patria. Davide diventò il simbolo della libertà fiorentina contro i potenti nemici di quell’epoca. Davanti al palazzo del governo la statua di Davide rappresentava infatti la virtù e il coraggio di Firenze come la statua di un eroe greco, ritratto nella completa nudità e nella posizione classica del “contrapposto”, con gamba e braccio destri tesi e coi sinistri piegati, così da imprimere alla figura vita e movimento. Era questa davvero la rinascita della bellezza antica, ma con significato completamente attuale.

Il carro pone il quesito di come sarebbe stato il mondo se nella battaglia tra Davide, simbolo della culla della cultura e della patria, e Golia avesse vinto Golia, barbaro incivile carico d’odio verso l’uomo e i suoi vizi, le sue comodità, alle sue azioni subdole.

Nella storia di Davide e Golia si rammenta il taglio della gola attuato da Davide nei confronti del cattivo Golia con la sua stessa spada. Oggi l’isis, paragonato al cattivo Golia, taglia sì le gole agli occidentali ma fomenta anche il razismo e l’odio (in quanto l’uomo civilizzato/occidentale è avvezzo alle subdole azioni, è sempre pronto ad ottenere il proprio vantaggio) nei confronti degli islamici (la stessa arma).

Fin dall’inizio della storia dell’umanità, le mani hanno avuto un ruolo fondamentale. Erano necessarie a comunicare, difendersi, procurarsi cibo, costruire oggetti, accendere il fuoco. La gestualità oggi, ha conservato una grande importanza, basti pensare al saluto, alle strette di mano, alle carezze e a tutte quelle movenze dalle quali si ricavano indizi sul carattere di una persona. Nella cristianità è nota la Mano Poderosa di Dio. Per  i musulmani viene chiamata Mano di Fatima ed è un simbolo di pazienza, serietà, fede, autocontrollo e temperanza. Ma la mano indica,in un gesto spesso inconsapevole, vuole imporre o reprimere e indica quindi insicurezza e mancanza di controllo. La mano chiusa intorno al pollice mostra insicurezza e scarsa fiducia nelle proprie capacità.

 

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